Prima generazione
Ennio e Iole Colasanti
1964 – 1989Ennio in sala, Iole in cucina. Sei tavoli, un menù al giorno, e la ricetta del garofolato che usiamo ancora oggi.
Chi siamo
A duecento metri da dove abbiamo iniziato
Nel 1964 Ennio Colasanti ha preso in affitto due stanze su Via Albalonga, ci ha messo sei tavoli e ha scritto il menù a mano. Lo scriviamo ancora a mano.
La famiglia
Prima generazione
Ennio in sala, Iole in cucina. Sei tavoli, un menù al giorno, e la ricetta del garofolato che usiamo ancora oggi.
Seconda generazione
Il figlio. Ha comprato la stanza accanto e portato la trattoria a ottanta coperti. Il menù non l’ha toccato.
Terza generazione
La nipote. Ha aggiunto le carte in inglese e le prenotazioni su WhatsApp. In cucina non ha cambiato niente.
Anno per anno
Ennio firma il contratto d’affitto a marzo e apre a maggio. Il primo menù è scritto a mano su carta da macellaio.
Comprato usato da una panetteria di Torpignattara. È ancora quello, e ancora funziona.
Nando compra la stanza accanto e apre il muro. Da trenta coperti si passa a ottanta.
Tutto nuovo dietro. Davanti restano le sedie del 1964, ricomprate una volta sola in sessant’anni.
Giulia prende la trattoria e traduce le carte. San Giovanni si era riempita di turisti, la sala no.
Il telefono in cucina squillava durante il servizio. Ora si prenota con un messaggio, e risponde qualcuno di noi.
Il piatto di Ennio
È l’unico piatto che non tocchiamo. Manzo, chiodi di garofano, sedano, tre ore di cottura lenta.
Ennio lo faceva la domenica. Poi tutti i giorni, perché la gente entrava e chiedeva quello. La ricetta è su un foglio appeso in cucina, con la sua grafia.
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Le costanti
Vieni a trovarci
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